Certo Software per la Formazione e gestione dei CDU

La gestione dei Certificati di Destinazione Urbanistica è integrata con il modulo GIS di Archi 7 e questo permette la realizzazione automatica del CDU quale intersezione geometrica tra le aree di zonizzazione dello strumento urbanistico e le aree delle particelle catastali. Certo utilizza tre banche dati relazionate tra loro:

  • le mappe catastali
  • la cartografia del PRG o PGT
  • i dati alfanumerici catastali

I dati catastali sono derivati dal modulo catasto, mentre le cartografie e le mappe sono derivate dal modulo Gis di Archi 7. Certo utilizza le anagrafiche e le tabelle di Archi 7, quali i dati dei richiedenti, le zone del PRG / PGT, limitando notevolmente la riscrittura di informazioni già presenti in archivio.

Utilizzabile anche senza cartografia

E’ comunque possibile gestire i certificati di destinazione urbanistica senza l’apporto della cartografia: in questo caso l’imputazione della zonizzazione e delle quantità metriche dei mappali interessati da diverse destinazioni urbanistiche dovrà essere fatta manualmente. Certo compilerà il certificato, lo stamperà e ne archivierà il contenuto. Le Licenze d’Uso possono essere rilasciate anche in Quote, cioè in tempi diversi sullo stesso fabbricato, per alcune parti di esso. Una stessa pratica di abitabilità può inoltre essere riferita a più pratiche edilizie.
Come per Archi l’iter di ogni singola pratica è sempre definibile dall’utente e l’uscita in stampa dei provvedimenti passa attraverso la stessa videoscrittura utilizzata per Archi 7.

Controllo sui certificati

All’impostazione di un nuovo certificato Certo verifica se sugli stessi mappali ne sia già stato predisposto uno, evidenziandone il contenuto al fine di evitare di produrre certificati di diverso contenuto con lo stesso strumento urbanistico vigente.

Stampa

L’uscita in stampa del certificato è personalizzabile e asseconda le modalità formali e grafiche scelte dall’ufficio. La stesura del certificato tiene anche in considerazione delle aree sottoposte a vincoli e, in presenza di uno strumento urbanistico in salvaguardia, il certificato è sdoppiato riportando per i mappali da certificare gli azzonamenti previsti dallo strumento urbanistico vigente e da quello adottato. I certificati emessi sono archiviati e possono essere recuperati tramite svariate chiavi di ricerca.

  • il nominativo del richiedente
  • la pratica edilizia relativa
  • la via e il numero civico
  • il codice ecografico