Tipologia di cartografia da utilizzare

La cartografia da utilizzare sarà preferibilmente in formato digitale, un'aerofotogrammetria o mappa catastale. In alternativa è possibile procedere ad una rasterizzazione della cartografia cartacea del territorio comunale o dei fogli di mappa e procedere a georeferenziarla. La base cartografica utilizzerà comunque le coordinate Gauss-Boaga nel sistema geodetico nazionale ellissoide internazionale orientato a Roma Monte Mario : 41 5525' 21" nord 12 2708' 40" est di Greenwich.

Pulizia della cartografia

La cartografia originaria è pulita dagli elementi estranei alla realizzazione di un Gis, quali simboli e campiture). Il territorio comunale è suddiviso in zone (comparti) al solo fine di razionalizzare e velocizzare l'applicazione del codice ecografico.

Costituzione dell'archivio degli immobili

Dalle pratiche edilizie sono desunti i dati degli immobili che la pratica edilizia è andata a costituire o modificare. I dati raccolti si riferiscono alle superfici di ogni singolo immobile, al loro utilizzo. Per facilitare l'identificazione di ogni immobile all'interno del fabbricato, all'occorrenza sono creati gli schemi distributivi delle unità all'interno dei fabbricati. Questi schemi sono salvati come immagini e collegati ai dati del fabbricato.

Applicazione del codice ecografico del fabbricato

Ad ogni fabbricato, inteso come poligono chiuso, viene applicato il codice ecografico, che servirà ad individuarlo in maniera univoca, codice a cui verranno abbinate le informazioni delle pratiche edilizie e degli immobili

Stampe

Della cartografia così ottenuta viene quindi realizzata una stampa in fogli formato A2, in modo che sia possibile individuare e leggere il codice ecografico. I fogli di stampa sono racchiusi in un fascicolo con una pagina di insieme per facilitare l'identificazione del fabbricato.